Umberto Manzo

(Napoli 1960. Vive e lavora tra Napoli e Rotondi)

Nel 1983 si diploma in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli.Le sue prime esperienze espositive risalgono ai primissimi anni ottanta. Negli anni della formazione, parallelamente ad una ricerca fotografica, l’artista comincia le sue prime sperimentazioni pittoriche di tipo informale. Nel 1987, con una mostra personale, inizia la sua collaborazione con la galleria Trisorio, che presenterà il suo lavoro a numerose fiere internazionali. Nel 1988, al Centro Prossemico di Cultura, espone un lavoro dalle diverse caratteristiche formali e concettuali, dando avvio a una nuova ricerca. Datano 1992 i primi lavori con le carte, che diventano la cifra più riconoscibile della sua produzione e vengono esposti per la prima volta nello stesso anno in una personale alla Galleria Piano Nobile (Perugia). Gli anni Novanta sono cadenzati da una produzione che si caratterizza per la realizzazione di teche, cornici con vetri che vanno a comporre i polittici, carte stratificate ed emulsioni fotografiche (Galleria Manuela Allegrini, Brescia 1994; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Repubblica di San Marino 1995; Quadriennale, Roma 1996). Negli stessi anni partecipa alle edizioni di Art Basel, Arco Madrid e Art Cologne, esponendo con lo Studio Trisorio.Nel 1999 alla personale alla Galleria dello Scudo di Verona viene proposto un nuovo momento della ricerca, iniziata già l’anno precedente. Nel 2000 nella Stazione Quattro Giornate della linea 1 della Metropolitana di Napoli sono installati 3 suoi lavori, mentre nel 2003 Castel dell’Ovo ospita una importante mostra antologica.Nel 2005 l’artista espone allo Studio Trisorio alcuni nuovi lavori in cui riprende l’idea di pittura.Nel 2007 la prima personale alla Galleria Xavier Fiol di Palma de Mallorca, a cui  seguirà quella del 2011. Sempre a Palma, nel 2012 partecipa alla mostra Expanded drawing, curata da Pilar Ribald Simo, a Casal Solleric. Nel 2017 l’artista realizza, insieme ai bambini dei quartieri spagnoli, una grande opera che sarà installata in maniera definitiva all’interno della fondazione FOQUS di Napoli.  Nel 2020 la prima personale a Madrid nella nuova sede della Galleria Xavier Fiol. Nel 2021 Partecipa alla mostra Utopia Distopia: il mito del progresso partendo dal Sud, Museo Madre, Napoli, a cura di Kathryn Weir e nel 2022 alla mostra Neighborhood, Museo ARCOS, Benevento. Nel 2023 si svolgono due personali presso lo Studio Trisorio di Napoli, Riviera di Chiaia e via Carlo Poerio. Nello stesso anno viene invitato all’istituto Italiano di Cultura a Madrid, alla mostra, Cuerpos y paisajes meridianos, dove in una grande sala espone diversi lavori di grandi dimensioni. Sempre nel 2023 una sua opera viene proposta alla mostra collettiva La Via della Seta. Arte e artisti contemporanei dall'Italia, Inside-Out Art Museum, Pechino, Art Museum of the Sichuan Fine Art Institute, Chongqing e Xi'an Art Museum, Xi'an, mostra itinerante partita nel 2021 dall’Ucraina, poi arrivata in  Turchia, Georgia e l’Uzbekistan. Nel 2025 tiene due mostre personali, una alla galleria  E3 arte contemporanea di Brescia e una allo studio Trisorio di Napoli e collettive in Marocco e CinaNel 2018 un’opera di Manzo è entrata a far parte della collezione di arte contemporanea del Museo di Capodimonte, un’altra è stata donata al Museo Madre di Napoli, e una terza, infine, è diventata parte della collezione del Museo del Novecento a Castel Sant’Elmo.